{"id":935,"date":"2018-10-23T17:02:05","date_gmt":"2018-10-23T15:02:05","guid":{"rendered":"http:\/\/giornale.meteo7.it\/giornale\/?p=935"},"modified":"2018-10-25T22:40:53","modified_gmt":"2018-10-25T20:40:53","slug":"le_meteoropatie_ecco_cosa_sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cms.meteo7.it\/giornale\/editoriali\/le_meteoropatie_ecco_cosa_sono\/","title":{"rendered":"Le Meteoropatie: ecco cosa sono"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura:<\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti. <\/span><\/span><div><strong>Ogni volta che si verifica un cambiamento del tempo, anche minimo, si accusano disturbi allora vuol dire che i meccanismi di adattamento al clima non funzionano a pieno regime. Il fenomeno, in costante aumento nell\u2019ultimo decennio con la complicit\u00e0 dei fattori inquinanti dispersi nell\u2019aria, \u00e8 comunemente detto<\/strong>\u00a0<strong>\u201cmeteoropatia\u201d<\/strong>.\u00a0<strong>Secondo gli ultimi studi effettuati alla Cattedra di Psicologia dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano\u00a0<\/strong><strong>il disturbo<\/strong><\/div>\n<div><strong>sembra\u00a0<\/strong><strong>colpire\u00a0un italiano su tre.\u00a0I meteo-sensibili, secondo i ricercatori, sono soprattutto le donne, in particolare quelle che hanno varcato la soglia dei quarant\u2019anni di et\u00e0.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>La meteo-sensibilit\u00e0 \u00e8 una predisposizione a contrarre malattie direttamente legate alle perturbazioni atmosferiche e l\u2019evento si riscontra soprattutto nelle aree industrializzate. Anche se, dicono gli esperti, non deve essere considerata una malattia ma una condizione di particolare labilit\u00e0 e predisposizione a contrarre disturbi, in soggetti sensibili; lo afferma\u00a0<strong>Angelico Brugnoli,\u00a0<\/strong>biometeorologo, consulente al centro di ricerche in bioclimatologia medica, biotecnologie e medicina naturale dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. \u00c8 anche l\u2019autore, insieme a\u00a0<strong>Umberto Solimene,<\/strong>\u00a0direttore della cattedra di terapia medica e medicina termale dell\u2019universit\u00e0 milanese, del nuovo libro \u201cMeteorologia e climatologia medica \u201d edito dalla Edimed di Milano. \u201cIl tempo da solo non pu\u00f2 essere causa di malattie ma, nei soggetti meteorosensibili, pu\u00f2 peggiorare i disturbi gi\u00e0 esistenti. Sarebbe impensabile pensare di estrapolare la nostra vita dall\u2019ambiente ma le meteoropatie si possono per\u00f2 prevenire\u201d \u2013 spiega Brugnoli.\u201c<strong>Il medico<\/strong>\u00a0deve essere in grado di consigliare ai pazienti pi\u00f9 sensibili al clima come evitare la comparsa dei fastidi, oggi ben conosciuti e classificati\u201d. Per ogni clima-sintomo al centro milanese di ricerche in bioclimatologia medica vengono somministrate specifiche cure farmacologiche, che attingono soprattutto dalla fitoterapia.<\/p>\n<\/div>\n<div>Il\u00a0<strong>meteoropatico<\/strong>\u00a0\u00e8 un individuo nel quale sono meno efficaci i sistemi interni di adattamento che permettono di equilibrare le funzioni fisiologiche secondo le condizioni dell&#8217;ambiente esterno. L&#8217;ipotalamo, centro di controllo della termoregolazione che risiede nel cervello, adegua in tempi brevissimi i meccanismi di difesa del corpo all&#8217;aggressione degli agenti esterni. Se fa molto freddo, l&#8217;ipotalamo fa restringere i vasi sanguigni dei tessuti superficiali, al fine di ridurre le perdite di calore corporeo, e fa rallentare il flusso del sangue al livello dell&#8217;epidermide (che diventa dura pallida e fredda) per dirottarlo verso gli organi vitali, con precedenza al cuore e al cervello. Se fa molto caldo, il centro di controllo dilata i vasi sanguigni, per favorire un pi\u00f9 efficace scambio di calore con l&#8217;ambiente esterno. Se ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente, vengono attivate le ghiandole della pelle che producono il sudore. Se l&#8217;individuo non \u00e8 meteoropatico, ogni variazione atmosferica o climatica produce nell&#8217;organismo uno stress per sforzo di adattamento, ma poi l&#8217;ambientamento crea un nuovo equilibrio tra individuo e ambiente. In condizione limite, nel deserto, sono necessari dieci giorni di acclimatazione. Crisi di adattamento sono normali, in individui sensibili, ad ogni cambiamento di stagione, specie con l&#8217;arrivo delle stagioni intermedie e in<strong>particolar modo della primavera.<\/strong>\u00a0Gli stimoli e i piccoli stress meteorologici sono benefici, tanto da costituire il fondamento della climatoterapia, cio\u00e8 la vecchia e saggia cura del cambiamento d&#8217;aria. Nel meteoropatico il sistema di adattamento dell&#8217;ipotalamo \u00e8 alterato dalle manifestazioni atmosferiche e dagli elementi del tempo (soprattutto dalle loro variazioni): temperatura, pressione, umidit\u00e0, vento, radiazione solare, elettricit\u00e0 atmosferica, perturbazioni, temporali ecc.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Le meteoropatie si distinguono in primarie e secondarie:<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le\u00a0<strong>meteoropatie primarie<\/strong>\u00a0si manifestano in individui sani; i bruschi cambiamenti del tempo inducono irritabilit\u00e0, pessimismo, ansia, sudorazione, calo della pressione, mal di testa, difficolt\u00e0 di concentrazione, astenia, sonno irrequieto, tutti sintomi che poi scompaiono con il cessare della causa.<\/div>\n<div>Un gruppo di ricercatori canadesi ha constatato che l&#8217;81% degli incidenti automobilistici mortali e il 73% degli incidenti meno gravi si verificano nell&#8217;imminenza di un cambiamento del tempo. Analoghe ricerche, condotte per gli incidenti sulle autostrade italiane, hanno rilevato un aumento dei sinistri nell&#8217;imminenza dell&#8217;arrivo di una perturbazione. Anche il fohn (vento caldo in discesa dalle montagne) \u00e8 correlato agli infortuni automobilistici. Una delle principali cause responsabili delle\u00a0<strong>meteoropatie primarie<\/strong>\u00a0\u00e8 un sensibile e temporaneo aumento della concentrazione di<strong>\u00a0ioni positivi<\/strong>\u00a0nell&#8217;aria. In condizioni normali, ioni positivi (dannosi) e negativi (benefici) si equivalgono. In condizioni particolari &#8211; quando soffiano venti asciutti, in ambienti chiusi e con alta percentuale di fibre sintetiche, in ambienti con aria condizionata o riscaldati o inquinati, all&#8217;approssimarsi di un temporale &#8211; la concentrazione degli ioni positivi pu\u00f2 anche raddoppiare o triplicare. I venti caldi e secchi, come il fohn, sono accompagnati da un eccesso di ioni positivi dovuto all&#8217;attrito dei venti contro le montagne che hanno scavalcato. Gli effetti indotti nell&#8217;organismo sono depressione, nervosismo, emicrania, nausea, debolezza, tachicardia e perdita dei sensi. Un&#8217;ipotesi \u00e8 che gli ioni positivi producano una cattiva influenza sui sistemi regolatori neuro-endocrini e ormonali, ma non si sa come. I disturbi nella sfera psichica sarebbero indotti da un eccesso di una sostanza prodotta nel cervello, la serotonina. Un&#8217;altra ipotesi \u00e8 che quei venti producano dannosi infrasuoni. Anche il mistral (maestrale), vento asciutto ma freddo della Valle del Rodano, rende irritabili e aggressivi, ed \u00e8 per questo chiamato &#8220;il vento pazzo&#8221;. La cosiddetta &#8220;sindrome del mistral&#8221;, oltre agli adulti, colpisce anche i lattanti con insonnia, agitazione e talora con febbre alta, convulsioni, disidratazione e crisi di vomito e di diarrea. Anche i temporali, per l&#8217;aumento di ioni positivi prodotti, rendono nervose alcune persone. I sintomi poi passano con il cadere della pioggia. Gli ioni negativi, che abbondano in localit\u00e0 collinari o in zone montagnose ricche di conifere o in prossimit\u00e0 delle cascate, sono benefici per l&#8217;organismo. In autunno inoltrato e in inverno, quando ci sono nell&#8217;aria ioni negativi, la pelle cicatrizza pi\u00f9 in fretta. Esistono apparecchi, ionizzatori, che arricchiscono gli ambienti chiusi di cariche elettriche negative.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le\u00a0<strong>meteoropatie secondarie\u00a0<\/strong>si manifestano in persone gi\u00e0 malate di artrosi, reumatismi, artriti, ulcere, gastriti, asma, allergie cutanee, cardiopatie, cefalee e acetone infantile, aggravandone i sintomi o rivelando una patologia ancora non manifesta ma latente. Queste persone sono come dei &#8220;barometri viventi&#8221;. I pi\u00f9 esposti sono generalmente gli anziani e i bambini, i primi perch\u00e8 in essi i tessuti corporei perdono con l&#8217;et\u00e0 la capacit\u00e0 di adattarsi agli stimoli esterni, i secondi perch\u00e8 in essi lo sviluppo psico-fisico \u00e8 incompleto e ci\u00f2 comporta reazioni sproporzionate agli stimoli. Quanto pi\u00f9 brusca \u00e8 la variazioni meteorologica tanto pi\u00f9 accentuata la reazione dei meteoropatici. Le brusche variazioni di temperatura sono responsabili dell&#8217;aumento dei casi di angina pectoris, infarto, insufficienze cardiache acute, emorragie cerebrali (ictus), appendiciti infantili.<\/div>\n<div>La diminuzione della\u00a0<strong>pressione atmosferica,<\/strong>\u00a0in concomitanza dell&#8217;avvicinamento di una perturbazione, provoca il rigonfiamento dei tessuti, delle vene e delle arterie, il conseguente rallentamento della circolazione sanguigna, l&#8217;aumento della pressione nel cervello. Influenza in generale il sistema nervoso, quello ormonale, la composizione e le propriet\u00e0 del sangue e le funzioni del fegato. Tra gli effetti, si registrano dolori alle articolazioni nei pazienti affetti da reumatismi e da artriti. La risposta si manifesta in genere 5-6 ore prima dell&#8217;arrivo della perturbazione, con una massima intensit\u00e0 3-5 ore dopo il passaggio del fronte e con molti casi di persistenza dei sintomi 16-30 ore dopo. La spiegazione accettata dalla maggior parte dei medici \u00e8 che le articolazioni contengono una sostanza chiamata &#8220;hexosamina&#8221;. Quando cala la pressione atmosferica, una quantit\u00e0 minore del solito di questa sostanza viene espulsa attraverso le urine.<\/div>\n<div>Quando sopraggiunge il fronte freddo e la\u00a0<strong>temperatura diminuisce,<\/strong>l&#8217;hexosamina indurisce e perci\u00f2 il malato prova una grande difficolt\u00e0 a muovere le articolazioni. Il metodo migliore per espellere l&#8217;hexosamina \u00e8 quello di fare bagni bollenti. Gli affetti da artriti ossee peggiorano invece con l&#8217;<strong>aumento della temperatura.<\/strong><\/div>\n<div>L&#8217;<strong>aumento dell&#8217;umidit\u00e0<\/strong>\u00a0accentua le malattie reumatiche. La\u00a0<strong>diminuzione brusca dell&#8217;umidit\u00e0,<\/strong>\u00a0causata dai venti di caduta come il fohn, aggrava le malattie nervose ed \u00e8 la causa di alcuni suicidi di soggetti psicolabili.<\/div>\n<div><strong>Le cure per la meteoropatia<\/strong>\u00a0si basano sull&#8217;idroterapia, capace di stimolare il sistema interno di termoregolazione. Vengono prescritte docce scozzesi (acqua calda e poi, gradualmente, fredda), docce alternate (getti caldi e freddi in brusca successione), idromassaggi e nuoto. \u00c8 anche possibile una certa prevenzione, specie per i bambini, allenandoli ai cambiamenti atmosferici e alle variazioni termiche attraverso lo sport, soprattutto il nuoto, e l&#8217;attivit\u00e0 fisica all&#8217;aria aperta.<\/div>\n<div>Un elemento importante per la salute \u00e8 la\u00a0<strong>radiazione solare.<\/strong>\u00a0I raggi ultravioletti sono dannosi per gli affetti dal morbo di Basedov (iperitiroidei) e per gli ipertesi. Ma gli stessi, a giuste dosi, sono benefici perch\u00e8 producono vitamina D ed hanno effetti terapeutici nei casi di spasmofilia e di ortomalacia (demineralizzazione delle ossa). Al contrario se in eccesso, provocano colpi di sole, ustioni, cecit\u00e0, e tumori della pelle.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em><strong>Spunti bibliografici da &#8220;Il tempo per tutti&#8221; di Guido Caroselli<\/strong><\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura:<\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti. <\/span><\/span>Ogni volta che si verifica un cambiamento del tempo, anche minimo, si accusano disturbi allora vuol dire che i meccanismi<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Le Meteoropatie: ecco cosa sono - Meteo7<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/cms.meteo7.it\/giornale\/editoriali\/le_meteoropatie_ecco_cosa_sono\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le Meteoropatie: ecco cosa sono - Meteo7\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tempo di lettura: 5 minuti. 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